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![]() Controllo di Gestione e azienda DocumentsDate addedIl cronoprogramma dei lavori è semplicemente un foglio di calcolo in excell utile alla redazione del programma a barre dei lavori. Otterrete al variare della durata dell’attività, l’aggiornamento del relativo grafico a barre. Il foglio è predisposto in maniera tale da perdurare 120gg ,naturali e consecutivi, e per l’inserimento di 20 attività lavorative. Per modificare questa durata, fare doppio click in corrispondenza dell’asse dei valori temporali, quindi sulla casella scala valore massimo, digitare il nuovo valore. Iniziate inserendo la data di consegna dei lavori e la durata dell’attività e buon lavoro. ![]() ![]()
Nella carte di controllo vengono riportate le medie delle misurazioni fatte durante il processo di produzione. Questa carta ha una linea centrale (Central Line) che rappresenta il valore attorno al quale le misurazioni della caratteristica che si vuole analizzare dovrebbero trovarsi se nel processo fosse presente solo una variabilità naturale.
Infatti, all'interno di un processo di produzione sono presenti due tipi di variabilità:
L'obiettivo è quello di individuare la presenza della variabilità sistematica all'interno del processo poiché la presenza della variabilità naturale è impossibile da eliminare e non influenza la produzione tant'è che se all'interno di un processo di produzione è presente solo una variabilità naturale il processo si dice in controllo, mentre in presenza di variabilità sistematica il processo è detto fuori controllo. Oltre alla linea centrale nella carta di controllo sono presenti due limiti, uno inferiore (Lower Control Limit) ed uno superiore (Upper Control Limit) che sono determinati tramite varie considerazioni statistiche; se all'interno del processo è presente una variabilità sistematica, e quindi qualcosa che causa errori nella produzione, uno o più punti verranno plottati all'esterno dell'area delimitata dai limiti di controllo. Questo segnale permetterà di scoprire la causa dell'errore e rimuoverla velocemente dal processo, la bontà degli strumenti utilizzati si misurerà anche in base alla velocità con cui questi saranno in grado di individuare gli improvvisi cambiamenti di stato (da in-controllo a fuori-controllo) in modo da permettere di intervenire velocemente nell'individuazione delle cause ed attivarsi per la correzione. In chimica analitica, i grafici presentano altre due righe comprese tra quelle di controllo: il limite superioreupper warning limit di attenzione (), sotto la linea di controllo superiore, e il limite di attenzione inferiore (lower warning limit), sopra la linea di controllo inferiore. Il costo delle ore di lavoro viene computato in riferimento alla retribuzione che il dipendente percepisce in base al CCNL ed eventuali accordi contrattuali più favorevoli. Il metodo di calcolo, per l’individuazione del costo orario, deve prendere come riferimento gli elementi costitutivi della retribuzione; l’importo totale di tali elementi, con esclusione degli elementi mobili della retribuzione (ad esempio premi una tantum ad personam), maggiorato degli oneri diretti e riflessi, della quota di 13^, 14^, di ferie, di festività soppresse, di TFR e dei contributi a carico del datore di lavoro, deve essere diviso per il monte ore di lavoro convenzionale previsto dal CCNL cui si riferisce. Il costo orario medio annuo si calcola perciò dividendo il costo azienda annuo relativo a ciascun dipendente per il cosiddetto monte ore di lavoro convenzionale.
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21.933/08, hanno recentemente affermato che i compensi degli amministratori delle società di capitali devono essere stabiliti con una delibera societaria specifica, non essendo sufficiente quella di approvazione del bilancio nel quale gli stessi vengono dedotti come componente negativo di reddito. L’approvazione dell’attribuzione dei compensi può avvenire in sede di approvazione del bilancio di esercizio solo nell’ipotesi in cui si può dimostrare che “l’assemblea convocata soltanto per l’esame e l’approvazione del bilancio, essendo totalitaria, abbia anche espressamente discusso e approvato una specifica proposta di determinazione dei compensi degli amministratori”. La disposizione contenuta nell’articolo 2389 del Codice Civile è stata così ritenuta dalla Corte imperativa e inderogabile. Queste considerazioni hanno rilevanza non soltanto ai fini dei rapporti civilistici intercorrenti tra amministratori e società, ma anche relativamente alla questione attualmente dibattuta della possibilità per l’amministrazione finanziaria di presumere la percezione di compensi da parte degli amministratori anche in presenza di un mandato apparentemente gratuito, ma che, proprio per la sua gratuità, darebbe luogo a un comportamento “antieconomico”. La possibilità per il Fisco di sindacare, ai fini delle imposte sui redditi, la congruità dei compensi attribuiti agli amministratori è stata oggetto di contrastanti interpretazioni della giurisprudenza della stessa Cassazione, che hanno riguardato anche la deducibilità dei compensi non ritenuti congrui in sede di determinazione del reddito della società, nell’ambito della generale problematica della possibilità per l’amministrazione finanziaria di contestare la congruità di costi e ricavi iscritti in bilancio e in dichiarazione, anche in assenza di irregolarità nelle scritture contabili o di vizi negli atti posti in essere. La Corte non è stata uniforme, ma secondo l’orientamento attualmente prevalente, in caso di comportamento assolutamente contrario ai canoni dell’economia, l’amministrazione finanziaria sarebbe in un certo senso legittimata a valutare l’inerenza dei costi esposti in bilancio all’attività da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito d’impresa. Questo orientamento si basa sul principio secondo il quale le operazioni commerciali vengono effettuate in base al canone della convenienza, dell’economicità e delle condizioni di mercato. Seguendo la sentenza delle Sezioni Unite non sembra possibile attribuire all’amministratore l’onere di provare la gratuità del mandato sulla base di elementi oggettivi diversi dalla semplice evidenziazione dell’assenza della specifica delibera e dovrebbe, invece, spettare all’amministrazione finanziaria l’onere di provare (mediante il controllo della contabilità e, eventualmente, dei movimenti dei conti bancari) che, nonostante la mancanza di delibera, sia stato erogato, di fatto, un compenso all’amministratore. Inoltre, c’è da rilevare che non potrebbero derivare effetti fiscali da un’attribuzione di compensi da considerare nulla ai fini civilistici (poiché effettuata in assenza di apposita delibera) e le somme eventualmente attribuite agli amministratori dovrebbero essere considerate dei semplici crediti vantati dalla società nei riguardi degli stessi. Si ritiene, infine, che il sindacato della congruità dei costi deducibili da parte della società sia possibile soltanto se si riscontra l’effettuazione di un arbitraggio finalizzato a ottenere un risparmio fiscale dovuto, per esempio, a differenze nelle aliquote o nelle modalità di tassazione del reddito in capo a chi sostiene il costo ed a chi consegue il componente positivo.
Il Business Plan è un documento volto a rappresentare in ottica prospettica Pur essendo orientato al futuro, il Business Plan non può prescindere dal presente e dal passato dell'impresa, ragione per cui deve essere accompagnato dall'analisi dei bilanci e delle strategie aziendali degli ultimi anni, necessari a comprendere anche la compatibilità dei nuovi progetti con la situazione corrente. Quindi mai come ora l'uso di questo strumento di analisi rappresenta per l'imprenditore che vuole iniziare un attività un indice di fattibilità della sua idea imprenditoriale in modo da evitare possibili problemi economico-giuridici in futuro. Quando si pianifica il lancio di un prodotto, o si presenta un progetto,non si può prescindere dalla
determinazione del corrispondente punto di pareggio,al fine di individuare gli obiettivi che si devono comunque raggiungere affinché il bilancio della iniziativa si presenti in equilibrio. Il break even point è un metodo di calcolo che consente di determinare le quantità di prodotto in corrispondenza delle quali i costi sostenuti nella produzione si eguagliano ai ricavi di vendita.
Nel allegato vi è un modello che vi consentirà di calcolare tale valore e di simulare, al tempo stesso, scenari operativi attraverso l’indicazione di valori previsionali.Buon lavoro! ![]() ![]() Il consorzio può trarre origine da un accordo tra i consorziati (c.d. consorzio contrattuale) o attraverso la costituzione di un'apposita società consortile; in questo secondo caso le norme di funzionamento dello stesso saranno ricalcate sul modello della società-tipo precelta.
In presenza di decisioni connesse alla vendita di aziende,un’alternativa alla cessione d’azienda (o di ramo d’azienda)è costituita dalla cessione non dell'azienda, ma delle partecipazioni (quote o azioni).La vendita delle quote sociali può essere poi operazione che fa da preambolo a un successivo atto straordinario (fusione,scissione,conferimento).Indubbiamente la cessione di quote sociali, rispetto alla cessione d’azienda, presenta un evidente vantaggio rappresentato dalla sua semplicità operativa, in quanto non occorre modificare la struttura giuridica dei soggetti interessati alla cessione e può essere attuata,senza importanti interventi di natura contabile; inoltre, non vanno sottovalutate le implicazioni fiscali che, come vedremo, attualmente portano a privilegiare la cessione delle quote sociali rispetto all’alienazione del complesso aziendale.
Ciononostante, è opportuno predisporre il contratto di cessione delle quote societarie con una certa attenzione per evitare, poi, possibili contenziosi fra le parti. |
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